Il cuore rallenta e la testa cammina, in un altro paese, un'altra città, più ricca, più ocra e grigia, più odorosa, curiosa, e anche chic, perchè no? nello stesso modo si possono pensare le vie della Gerusalemme della Porta di Erode, saper leggere il libro del mondo diceva Dè Andrè, quanto ho amato Bulega quella mattina, e poi saper guardare tutto rimirandolo, senza conoscerlo, con la voglia di accarezzarlo, come quando fuori è inverno e sul divano c'è un gatto, e vedere il vento, e la pioggia, l'aria di bagnato che anche se poi gocciola non sarebbe un problema, che sapere di saper ancora spalancare gli occhi allo straniero è magia, anche orgoglio personale, gioia e quant'altro.
Fatelo un giro dalle parti di Paolo Sarpi, di Bramante e Niccolini, che questa non era ancora stata mai la mia città come oggi, come oggi che ne ho trovata un'altra, e qui, in questo strano groviglio di nessuno e di tutti forse c'è posto anche per me, per noi..
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2 commenti:
ciao magia, angelo col nasoall'insù
che ora musicalmente lavi i piatti
io qui,lo sguardo stanco, leggo
notizie morti confusione del mondo
così becero così chiaccherone
incapace di guardarsi introno
di fermarsi e dire oh, posso.
ogni volta arriviamo alla sera
bastarda fatale imago rimembrante
ma grazie a dio c'è il tuo rumore
ed il profumo di caffè
e come ogni volta,
scrivi da dio.
ti stringo betty boom luminosa
intanto "uè" lo dico qui.
Mentre dormite nelle stanze affianco, io al computer che provo a sistemare mille piccole cose.
fare chiarezza.
buonanotte fanciulle.
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